Home > Cultura > Kata > Seishan

Seishan   Immagine

"Il kata dei 13 combattenti" o "La mezza luna"

Origine: Cina. Le interpretazioni del nome sono diverse.

Anticamente So chin (So: forza, violenza e chin: calma).

Rappresenta la storia di 13 Ronin, cavalieri venuti dalla Cina. Uno eccelle in combattimento, uno in filosofia, uno in energia interiore, un altro in anticipo... tutti formano l'unità e la perfezione.

Chiamato come il fondatore.

13 tecniche. 13 movimenti.

Kanji cinesi d'origine per Seisan, significa tredici:

Sei/Ju - dieci

San - tre

Kanji che rappresenta Seisan nello Shito-Ryu e si traduce con "disposizione corretta" o più tradizionalmente, "posizione corretta". Il secondo carattere si pronuncia "sei" in giapponese, e non "san" come ad Okinawa, ma in questo modo si pronuncerebbe "sei-sei":

Sei - convenzionale, corretto

San (Sei) - disposizione, posizione


Nel 1900, durante il periodo Yasutsune-Itosu, viene insegnato prima dei Pinan, nella scuola pubblica. Conosciuto inoltre come Seisan e, nello Shotokan, come Hangetsu (mezza Luna) per i suoi movimenti semi circolari. Oltre che in numerose scuole di karate d'Okinawa e del Giappone (sia d'origine Shuri-te che Naha-te), questo Kata viene eseguito in Cina da alcune scuole di Kung fu (Stile del pugno di Monk o di Arhat, Stile del pugno del leone e Stile del pugno della tigre).

Il kata Seishan era fra i preferiti del Maestro Hironori Otsuka insieme ai 5 Pinan, Chinto, Naihanchi e Kushanku.

Tecnica: Posizione di base utilizzata "Seishan". Kata che integra allo stesso tempo l'eredità dello Shorei (origine Naha te) con i movimenti iniziali basati sulla respirazione lenta e profonda, e le tecniche veloci dello Shorin (origine Shuri te e Tomari te). Nella prima parte, fino alla figura 19, si esalta la concentrazione ed il controllo della respirazione, accompagnati da un grosso lavoro di contrazione muscolare lenta ma estrema; e nella seconda parte, la fluidità, il dinamismo, e la potenza del combattimento.

Torna su ▲